Giornata della Memoria

 

locandina Comune Stradella

Lunedì 27 gennaio, in collaborazione con il Comune di Stradella, gli alunni

del Faravelli parteciperanno alla celebrazione della Giornata della                 Memoria.

ll Generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti e Il Sindaco di Stradella inaugureranno la mostra “Shoah: una mostra per non dimenticare”,istituita presso l’Istituto Faravelli

 

In Sala Brambilla, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli e il saluto del Sindaco gli alunni saranno protagonisti:

  • Conservare la memoria guardando al futuro: per non dimenticare”, letture a cura degli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I° Grado dell’Istituto Comprensivo di Stradella
  • proiezione del video prodotto dagli alunni della 4BSR del Faravelli

PERCORSO DELLA MOSTRA

 I pannelli sono suddivisi in tre sezioni

La prima sezione si intitola “STORIA DI UN POPOLO E DELL’ANTISEMITISMO”

In essa vengono illustrate le origini del popolo ebraico, le persecuzioni e le deportazioni antiche, fino ad arrivare alle discriminazioni medievali nate da pregiudizi e false credenze che condussero all’odio nei confronti degli ebrei.

La seconda sezione si intitola “SE QUESTO È UN UOMO”,

La sezione si articolata in una prima parte intitolata La Shoah” a sua volta suddivisa in un primo livello in cui viene presentata, attraverso planimetrie accurate, la struttura dei campi di Auschwitz e di Fossoli.

Segue un secondo livello, quello più corposo della mostra, che si intitola La Shoah nelle testimonianze e nella letteratura”. Qui sono presentati diari, testimonianze, poesie, disegni di bambini, ragazzi, donne e uomini deportati che i nostri studenti hanno letto, analizzato e meditato per poi rispondere con le proprie poesie, i propri disegni e riflessioni dimostrando una singolare partecipazione e profondità.

La seconda parte di questa sezione è dedicata ai “ Genocidi di ieri e di oggi” dove vengono presentati e analizzati, nelle cause e negli effetti, alcuni tra i più cruenti genocidi, da quello cronologicamente precedente la shoah, cioè quello degli Armeni, fino a quelli più recenti come quello del Biafra, della Cambogia, del Darfur, di Srebrenica, del Ruanda e, purtroppo non ultimo, quello dei Curdi.

A concludere la sezione si può visionare l’ appendice “La shoah nel web” che tratta un argomento piuttosto spinoso e contrastato cioè il ruolo della satira e dell’humor nero”: quando e perché risulta intollerabile la battuta o l’immagine? Gli studenti, che hanno una grande consuetudine con le immagini sul web e con i social, si sono interrogati, si sono documentati e rispondono con la propria sensibilità.

la terza sezione  si intitola “MA ANCHE QUESTO E’ L’UOMO”

Essa presenta, illustrandole, alcuni dei tanti Giusti tra le Nazioni che hanno agito in modo virtuoso rischiando la propria vita per salvare quella degli ebrei perseguitati.

 

L’esposizione, nella sua totalità, è modulata in modo da sollecitare l’immaginazione del fruitore “raccontando” le storie della Shoah, in una atmosfera immersiva. Difatti l’intento principale del progetto è favorire l’immedesimazione e la riflessione personale.

L’iniziativa è stata rivolta ai giovani dell’istituto ma anche a tutta la cittadinanza perchè, attraverso la conoscenza della storia delle persecuzioni razziali, dell’antisemitismo, della Shoah, tutti possiamo giungere a interiorizzare i principi di libertà, di giustizia e convivenza sociale con i quali diventare promotori della legalità e della tolleranza.